Il problema ambientale non è un lusso per le persone annoiate e snob che amano i panda, ma un diritto alla vita, concreto. Senza petrolio si può vivere, senza acqua no.

Riduciamo l'uso dell'auto, andiamo in bici, a piedi e con i mezzi pubblici.

"Perchè una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perchè prosperi senza contrasti tra vari consociati, per avviarsi serena verso un futuro migliore,basta che ognuno faccia il suo dovere." ( G. Falcone ) "Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola" ( P. Borsellino )

Meglio morire in piedi che vivere strisciando.

Un altro mondo non è solo possibile, è doveroso.

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Follia nucleare

Deliri e menzogne a scapito della nostra salute.

Si fa un gran parlare in questo periodo di centrali nucleari.
Le affermazioni che si ascoltano o si leggono in questo periodo, però, spesso sembrano più dei folli deliri che non delle proposte sensate.

Sentire affermare - dal Presidente del Consiglio italiano, dalla presidente di Confindustria e dal ministro dello sviluppo - che il futuro economico e quello industriale dell’Italia sono legati allo sfruttamento dell'energia nucleare, e che questa soddisferà il fabbisogno energetico italiano, o che non è dannosa per l’ambiente, può causare in una persona a cui è rimasto un briciolo di coscienza e di indipendenza di pensiero solo tanta (incredula) rabbia.

Come si può pensare simili cattiverie?
Perchè di vere e proprie cattiverie si tratta a scapito della salute delle generazioni presenti e future.
Affermare che produrre delle scorie che rimangono radioattive per migliaia di anni e che nessuno al mondo sa come gestire (perchè non è ovviamente possibile smaltirle) non sia dannoso o rischioso per l’ambiente, o meglio, per la salute di ogni essere sulla faccia della Terra, può far sentire quanto meno presi per i fondelli.
Ricordate la nascita di bambini deformi e menomati in prossimità di ogni posto colpito più o meno volontariamente da radiazioni?
O è solo un trascurabile particolare, un banale incidente di percorso?
La salute delle persone e degli esseri viventi è meno importante del costo della bolletta della luce?

Persino negli USA e in Germania si sta gradualmente abbandonando l’energia atomica a causa dei costi (meramente economici, badate bene, non di benessere umani) troppo elevati.
Nel paese teutonico, ad esempio, si stanno sviluppando forme molto più economiche e meno rischiose (e quindi più sensate) di produzione di energia, mentre le varie tecniche e politiche di risparmio energetico sono in vigore da molti anni.
Se parliamo di Germania, però, viene subito da pensare ancora una volta alla nostra cara “questione emergenza rifiuti” e a come stiamo sperperando denaro pubblico pagando appunto i tedeschi per trattare (non incenerire) i nostri rifiuti ricavandone materie prime secondarie, di cui oltretutto siamo fra i principali acquirenti.
Una tripla spesa che fa molto pensare alla "lungimiranza" della nostra classe dirigente.

Se durante questi anni si orientassero invece tali risorse di bilancio verso lo sviluppo delle rinnovabili (eolica, solare, geotermica, ecc...), o se prima e ancor meglio si utilizzassero tempo e denaro per rendere più efficiente il sistema energetico attuale, per esempio per diffondere la microcogenerazione diffusa, per ufficializzare a livello nazionale la certificazione energetica ecc, ne beneficerebbero ovviamente non i grandi potentati industriali bensì i portafogli degli italiani, oltre che la loro salute e qualità di vita.

La microcogenerazione, per esempio, non rende solo il 38% di energia come una grande centrale (senza considerare ciò che si disperde sulle linee elettriche).
Oppure, isolare o coibentare una casa in modo appropriato fa risparmiare molto di più delle centrali atomiche, e crea molti meno disagi. E così via.
È così assurdo pensare di investire questi trenta miliardi in incentivi e sovvenzioni che ne favoriscano la diffusione?

Quando si dichiara di volere tornare al nucleare per consentire soprattutto alle famiglie disagiate di avere bollette meno care da pagare, probabilmente non si è o non si vuole essere al corrente di altre forme di “risparmio” energetico.
Sappiamo che in politica tutto ciò che ha senso logico e che ad una persona normale appare perfettamente coerente non viene nemmeno preso in considerazione. Ma riuscire a continuare a far credere all’opinione pubblica che è meglio aumentare l’offerta di energia piuttosto che diminuirne la domanda, è un’impresa possibile solo a chi detiene il potere dei media ufficiali. Certo anche l’alternativa fornita dal precedente governo, il carbone c.d. “pulito”, era altrettanto anacronistica quanto buffa…

Dal punto di vista strettamente legale, tra l'altro, il fatto che pochi individui, seppur eletti dal popolo, stiano decidendo deliberatamente di andare contro l’esito di un referendum del 1987 in cui gli italiani si espressero per denuclearizzare il Paese, mi pare un atteggiamento a dir poco irriguardoso.
Fino a legge o referendum contrari il nucleare risulta bocciato dagli italiani.
Bocciato per la sua inutilità economica e, soprattutto, per la sua nocività irreversibile sulla nostra salute.

Mah, ahinoi, non ci si può aspettare da nessun politico una scelta sensata. Forse addirittura la politica (che oggi è solo autoreferenziale) non ha più senso.

Quindi, dato non ci si può aspettare nulla nè da un Silvio nè da una sinistra che tutto è  fuorchè un’alternativa al governo attuale, svegliamo le nostre coscienze.

Dire che bisognerebbe diminuire la domanda di energia piuttosto che aumentarne l’offerta implica il bisogno di una nuova e coraggiosa mentalità, una mentalità che ci permetta di cambiare i nostri stili di vita spreconi e consumistici e magari di riprendere in mano non solo il nostro Paese, ma anche le nostre esistenze.
Dipende da noi.
E' solo una utopia?

08/06/2008 14:19 commenti (0)